Cosa possono fare i pazienti

Come pazienti, anche voti potete contribuire a gestire la vostra esposizione alle radiazioni prima, durante e dopo l’esame. Ecco cosa potete fare:

Quando vi recate dal medico, non esitate a chiedere chiarimenti sulle reali necessità di un esame. Il medico sceglierà l’esame di imaging appropriato per poter esprimere una diagnosi corretta, ma è importante che lo informiate degli eventuali altri esami ai raggi X che avete eseguito altrove per evitare inutili ripetizioni.

Cosa possono fare i pazienti

Immediatamente prima dell’esame, parlate con il tecnico radiologo e approfondite con lui i dettagli dell’esame. Informate per tempo il tecnico radiologo se sospettate o siete certe di essere in stato di gravidanza. Seguite attentamente le istruzioni del tecnico radiologo. Durante un esame ai raggi X del torace, ad esempio, vi sarà richiesto di trattenere il respiro perché il movimento potrebbe sfocare l’immagine. Se l’esame deve essere ripetuto, l’esposizione viene inutilmente raddoppiata. Se non vi viene fornita una schermatura protettiva, come un grembiule di piombo, per proteggere le altre parti del corpo intorno all’area esaminata, chiedetene una.

 

Dopo l’esame, mantenete una documentazione personale con la vostra “cronologia” degli esami di imaging, con il nome e l’indirizzo della struttura medica, la data e il tipo di esame di imaging eseguito, specialmente se seguite un trattamento che richiede esami radiologici a intervalli di tempo regolari e accertatevi che ogni vostro medico sia a conoscenza di tutti gli esami a cui siete sottoposti. Se vi occorre una radiografia dentale, ad esempio, informate il dentista delle altre radiografie o scansioni effettuate in precedenza di cui potrebbe non essere a conoscenza. In alcuni casi, ciò potrebbe evitarvi di ripetere un esame che è già stato eseguito altrove e quindi non necessario.

 

Scaricate il passaporto dosimetrico personale per documentare la vostra cronologia degli esami di imaging.